Boxer del Sigillo Blu

Home Come Nasce Maschi Femmine Cucciolate Amici Foto Curiose Email

 

L'amore per gli animali è una costante della mia vita, le mie insistenze fecero in modo che i miei genitori mi prendessero una collie quando avevo 6 anni. La povera bestiolina venne comprata dal cagnaro di turno…..bella ma disastrata psichicamente, si suicidò a due anni buttandosi contro un tir!

I miei genitori si separarono, e quando avevo 10 anni mio padre adottò un pastore tedesco di due anni, Isor dell'Alta Quercia. Mitico, vi assicuro che quel cane era tutto ciò che un cane deve essere.
Morì dopo un'agonia di tre giorni a casa mia all'età di 12 anni.

Il dolore fu così forte che per altri dieci anni non cercai più di avere cani, entrarono invece nella mia vita due gatti. Nel 1991 alla fine mi decisi, un cane sarebbe stato mio compagno di strada per il decennio di fine secolo. Comprai libri, lessi, pensai, chiesi, indagai, l'unica certezza nella mia mente era volere una femmina di una delle razze da utilità e difesa.

Sulla decisione pesava molto il ricordo di Isor ed in particolare l'addestramento: dovevo avere circa 12/13 anni, ero da mio padre per il fine settimana, in quel periodo abitava a Pavia, eravamo in macchina sul Ponte Vecchio, fermi al semaforo, Isor ovviamente con noi. Un uomo in bicicletta bussò al finestrino dell'auto : "Volete addestrare il vostro cane?" " Certo!" Ci seguì sino a casa e spiegò che tutte le domeniche mattina sul prato vicino al Ticino, credo si chiamasse "della Madonnina", il proprietario di un cane campione di lavoro, insegnava ai proprietari ad addestrare i loro cani.

Conobbi così Saronni con il suo Prais di Vildor, Saetta che aspettava il suo Boxer, Zanella con le sue Collie.
Vissi quindi l'embrione di quello che sarebbe diventato il CUD.

Piccolo inciso, da tre anni al mio gruppo del BCI, il preparatore è Livio Zanella, ora presidente del CUD!

Isor lavorava con mio padre, io durante la settimana facevo con lui i ripassi, il diabolico seduto/terra che allora era un esercizio specifico dell'avviamento, il salto utilizzando le panchine del Parco, la condotta che ammetto era vergognosamente da pastore!

Sapevo che avrei lavorato col mio nuovo cane,che razza scegliere quindi?

Non un pastore tedesco, Isor era inarrivabile, unico e mitico, mai avrei trovato un cane come lui e non volevo fare paragoni che sarebbero stati a scapito del nuovo cane. Un belga? Un Rott? Alla fine decisi, sarebbe stato ancora un collie, questa volta scelto bene! Andai dal veterinario che seguiva i miei gatti e gli chiesi di procurarmi il recapito di qualche buon allevamento, lui prese nota e poi iniziò ad elencarmi gli svariati motivi per cui non era il caso di tenere a Milano un collie.

Concluse il discorso dicendomi di prendere un boxer. Ammetto che sino a quel momento non ci avevo mai pensato! Borbottai sui problemi di salute dei boxer, il veterinario mi diede ragione ma poi continuò dicendo che il cane con la C maiuscola per lui era il pastore tedesco….ma il secondo era sicuramente il boxer ed iniziò a tratteggiarmi i pregi caratteriali di questi cani.
Una sua cliente aveva appena avuto una cucciolata……tornai a casa e chiesi il parere dei miei genitori, mia madre mi disse serafica che il boxer le era sempre piaciuto, mio padre ricordò con me l'ottima boxerina che lavorava da Saronni quando noi andavamo da lui a Pavia.

Mi rammarico di non sapere chi fosse, è merito suo se Blue entrò nella mia vita!

Quindi partita con l'idea di una collie femmina, il 15 giugno del 1991 tornai a casa con in braccio Blue, maschio fulvo di 50 giorni!

Non è stato immediato l'innamoramento……le mie esperienze canine non mi avevano preparata ad un cucciolo di boxer!

Quando Blue aveva circa 10 mesi ero disperata, non riuscivo assolutamente a gestirlo, comprai allora un libro di psicologia canina, l'utilissimo Campbell, e le cose migliorarono sensibilmente.
Cambiai casa e conobbi una ragazza che frequentava un campo del Boxer Club, nel settembre del 1992 mi iscrissi dunque al Gruppo Milano Est.

Sapevo perfettamente che Blue non era certo un adone….lo definisco tutt'ora "il Pippo Franco dei Boxer", al campo mi resi conto che anche caratterialmente non era il massimo, indocile, scarsa la tempra e il temperamento, il morso…..stendiamo un pietoso velo!

Nonostante questo con lui mi buttai in gara per un paio di esordienti e di avviamento.
Il preparatore al campo era Celso Rosati, uomo di grande passione cinofila e di grande esperienza, visceralmente contrario ad ogni tipo di coercizione sul cane, prima di dare la colpa degli errori al nostro quadrupede si sarebbe fatto frate…la colpa è sempre nostra che non riusciamo a capire e farci capire dal cane……ed io concordo pienamente con lui!

Nella primavera del 1994 sul nostro campo con Blue faccio l'ennesimo avviamento, esco dal campo dopo il morso e chiedo a Celso "cosa ho sbagliato?" La risposta è stata "Nulla…….cambia cane!"

Nel tempo passato al Milano Est avevo iniziato a capire come sia un boxer "vero", sotto gli occhi avevo Quasimodo del Cernunnos, bello e bravo, i primi cani del Mario Mozzati, conoscevo bene Danka di Caterina Bernabei, avevo conosciuto Giovepluvio Indiana Johns,avevo iniziato a segure i raduni e le gare di lavoro, quindi, venduta la casa di Milano , sono venuta a vivere nel pavese e mi sono messa in caccia della mia femmina.

Dopo varie visite ad ottimi allevamenti, giungo a Cimavilla di Codognè....entra così in casa il 15 agosto del 1994 Danha della Cadormare, non lo nego, con lei è stato amore a prima vista!

Con lei lavoro al campo,riesco a fare una figuraccia cosmica al Campionato quando l'avviamento era ancora contemplato,ma poi un salto mal fatto la porta a rompersi il menisco...operata, riprende una giosa vita da boxerina...siamo quasi pronti al brevetto.....ma decido..... Danha si sposa!

segue.......se vuoi sapere quali sono stati i miei primi passi nell'allevamento di questi cani stupendi e difficili...e seguire le varie cucciolate....clicca qui!

Racconterò con assoluta sincerità quello che mi accade, senza nascondere nulla!